LE PANSAROLE

**LE PANSAROLE**

LA RICETTA

Ingredienti:
-250gr di farina 00
-150gr di zucchero
-2 uova
-1/2 bustina di lievito per dolci
-1dl di liquore all’anice
-100gr di burro
-4dl di latte
-olio di semi di arachide
-zabaione per accompagnare

La ricetta
Lavorate la farina con 100 g di zucchero, le uova, il lievito, il liquore all’anice, il burro fuso e il latte. Formate una palla e lasciatela riposare a temperatura ambiente per circa 20 minuti avvolta in un telo.
Stendete l’impasto in una sfoglia di 1/2 cm di spessore e tagliatela a losanghe con una rotella dentellata. Friggete le losanghe in abbondante olio bollente finché saranno gonfie e dorate. Sgocciolatele su carta assorbente da cucina e cospargetele con lo zucchero rimasto.
Servite lo zabaione in ciotoline individuali, accompagnandolo con le pansarole.

LA STORIA (tratta da: www.apricaleinfo.org)
Il termine “pansarola” lascia perplessi quanti lo sentano al di fuori di quel piccolo territorio che viene definito “zona Intemelia” dall’antico nome di Ventimiglia che a sua volta deriva dal nome degli abitanti di questo estremo lembo di Liguria, gli Intemelii.

Una veloce ricerca sul Web non porta a nessun risultato se non un’improbabile e curioso “Dott. Pansa Rola” che eserciterebbe in una cittadina del Michigan.

Ma se si dice “pansarola” a Ventimiglia e dintorni ecco che a tutti viene l’acquolina in bocca nel pensare a quel dolce prelibato che si prepara ad Apricale e che si gusta affogato nello zabaglione.

Forse “pansa” perché a differenza delle classiche bugie che si trovano un po’ da tutte le parti in Italia con nomi dialettali anche molto diversi, i dolci apricalesi hanno la “pancia”, nel senso che sono gonfie e tondeggianti.

E di “pansarole” già parlavano i viaggiatori inglesi agli inizi del Novecento.

William Scott, nel suo pregevole “The Riviera painted and described” pubblicato a Londra nel 1907 dove parla di Apricale, cita le “pansarole” e descrive anche come si preparano.

E da cinquant’anni si svolge nel mese di settembre una “Sagra delle pansarole” che porta in questo magnifico borgo (tra i più belli d’Italia) una marea di persone, interessate alla manifestazione e alla degustazione e quest’anno, nei saloni del Castello, anche alla mostra fotografica dedicata ai primi anni della manifestazione, con la visione di filmati d’epoca e di oggetti risalenti alle prime sagre ed in particolare con un corso veloce su come si preparano i tipici dolci apricalesi, che ha avuto molto successo ed ha permesso a molte signore di cimentarsi portando poi a casa il frutto delle loro fatiche culinarie.

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