Apricale, posto al sole

Apricale deriva da apricus, cioè soleggiato, esposto al sole. Infatti il borgo e protetto dalle Alpi Marittime, è situato in una posizione favorevole tra i boschi di ulivi dell’estremo lembo della Liguria al confine con la Francia, da dove si gode un ottimo clima. la sua vista è divertente e affascinante tra vecchi caruggi, vicoli, scalinate e diverse botteghe artigiane.

La campagna di Apricale è ricoperta da estesi uliveti di cultivar taggiasca, varietà quasi esclusiva della provincia di Imperia.
Dalle sue olive si ottiene l’ingrediente principe della cucina apricalese, un eccellente olio extravergine di colore dorato, velato, di sapore fruttato dolce e corposo.2

Le specialità gastronomiche di Apricale riflettono le caratteristiche di genuinità, semplicità e rusticità tipiche della cucina dell’entroterra de Ponente ligure che viene abitualmente inclusa nella più vasta tradizione alimentare “mediterranea”.
Infatti si utilizzano le risorse del territorio, come verdure ed erbe aromatiche, e si fa ampio ricorso all’olio extravergine d’oliva quale condimento, e alle paste fatte in casa, elaborando il tutto in piatti originali e dai sapori antichi.

Apricale, per quanto piccolo, ospita diversi manifestazioni artistiche con esposizioni al Castello della Lucertola, dove sono esposti i manifesti delle varie rappresentazioni teatrali e le sagome della scenografia dei Tarocchi di Emanuele Luzzati;  rappresenta la scenografia naturale per gli spettacoli teatrali del teatro della Tosse di Genova che ogni anno sono organizzati durante il mese di agosto. E’ un borgo che ispira la fantasia di numerosi artisti come testimoniano anche la bicicletta sul campanile della chiesa, simbolo dell’esposizione artistica ” la forza della non gravità” e i vari ateliers di ceramica, pittura, scultura e vetro artistico.

Apricale conserva anche una delle storie più tristi la vita della contessa di Apricale, che da figlia di contadini sposata da ragazzina con un uomo delinquente, diventa contessa, viene reclutata dai servizi segreti francesi,viene introdotta alla corte dello Zar e diventa la promessa moglie del fratello dello zar Sergei Romanov. Tornata ad Apricale lei venne trovata uccisa e il marito impiccato nel cimitero. La vicenda ancora oggi presenta dei contorni poco chiari, secondo alcuni venne ammazzata dai servizi segreti francesi per tradimento, fino a qualche anno fa nel cimitero di Apricale, sulla tomba della contessa, una grande croce d’argento, testimoniava la grande passione del principe Sergei, che non si sposò mai più e morì qualche anno dopo fucilato con tutti gli altri membi della famiglia Romanov.

tratto dal blog Turismolento

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