Coltivazione e distillazione della Lavanda in valle Argentina

Lavanda dell’alta valle Argentina

Nella splendida e selvaggia Valle Argentina, che ha inizio dall’azzurro e salubre mare della Riviera di Ponente, per raggiungere in una brevità di circa 40 chilometri in linea d’aria i 2200 metri del Monte Saccarello, si coltiva ancora la lavanda. In passato questo fiore era una delle principali risorse dell’Alta Valle Argentina. Nel mese di agosto gli abitanti del posto salivano lungo scoscesi pendii a raccogliere la lavanda, la quale inebriava del suo fresco e penetrante profumo la soleggiata montagna, che appariva ricoperta da un manto violetto. C’erano in loco diversi alambicchi, dove dopo la raccolta, il fiore di lavanda veniva distillato, per ricavarne il pregiatissimo olio essenziale al quale erano riconosciute proprietà oltre che deodoranti ed anti-tarme, anche medicamentose per la cura di dolori reumatici, raffreddore, influenza, disturbi circolatori, mal di testa, insonnia ecc.

Ancora oggi in località Agaggio Inferiore (piccola frazione del Comune di Molini di Triora), la famiglia Cugge (ultima depositaria dell’antica arte della distillazione della lavanda) si tramanda da più generazioni, i segreti ed i metodi per la raccolta della lavanda e per l’estrazione del prezioso olio essenziale.

In località Drego, a 1200 metri d’altitudine tra i ripidi declivi della montagna, viene coltivata la lavanda. Nel mese di agosto, c’è la raccolta, fatta ancora manualmente.Il fiore viene tagliato con la falce e depositato su dei teli. Quando i teli sono colmi si mettono su di un trattore, per essere trasportati Agaggio Inferiore, luogo dove avviene la distillazione.

Qui si dispone ancora dell’antica distilleria di famiglia, funzionante con fuoco a legna (per il fuoco si usano grossi ceppi di legno di castagno). Quindi il fiore di lavanda viene versato in un grosso alambicco e distillato per corrente di vapore. Dal processo della distillazione si ottengono un olio essenziale pregiatissimo ed inoltre un idrolato purissimo!

L’idrolato prodotto durante la distillazione della lavanda, è il vapore che porta con sé l’olio essenziale,che si condensa poi nella serpentina di raffreddamento, ( mantenendo intatti tutti i principi curativi della lavanda, vero toccasana per la pelle! ) separandosi, per via del diverso peso specifico, dall’olio essenziale, del quale rimane magicamente impregnato!L’olio essenziale e l’idrolato vengono poi in parte utilizzati per la produzione di saponi, deodoranti, creme corpo-viso, ecc.

Ultimamente si è aggiunta una piccola coltivazione di rose ed aloe. Tutta la ricchezza della natura, tutte le proprietà delle piante coltivate in modo naturale, in una valle ancora incontaminata, potrete trovarle in oli essenziali ed in prodotti per il corpo e per l’ambiente.

logo-cugge

fonte: http://www.anticadistilleriacugge.com

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