Passeggiate e trekking Val Nervia e dintorni

Proponiamo alcuni itinerari a piedi, che si possano effettuare con guida locale che illustra non solo l’aspetto paesaggistico ma anche quello storico/culturale.

per trekking sulla Alta Via dei Monti Liguri: clicca qui

Pigna e Castelvittorio tra il Ducato di Savoia e la Repubblica di Genova

Passeggiata nel centro storico di Pigna, antica roccaforte della Casa di Savoia, lungo strade tortuose e vicoli bui decorate da portali in ardesia del Rinascimento, fino alla chiesa parrocchiale imponente, che ospita un polittico superba del 1500, raffigurante San Michele. Poi si procede alla cappella campestre di San Bernardo, dove nel 1482 il pittore itinerante Giovanni Canavesio  eseguì un ciclo maestoso di affreschi, dedicati alla Passione e Morte di Cristo (ingresso a pagamento € 35,00 a gruppo).

Salendo lungo un’antica mulattiera (variazione del livello a circa 200 metri) si raggiunge Castelvittorio, un antica fortezza genovese, dove si può ammirare la chiesa barocca di Santo Stefano e la porta medievale, godendo di una splendida vista sulla valle.

Il Monte Pietravecchia

 Situato nel cuore del Parco,con I suoi 2038 m, il Monte Pietravecchia offre una splendida vista a 360° sulle Alpi liguri. Il rifugio Allavena al Co lle Melosa è il punto di partenza e di ritorno del’itinerario. Il sentiero attravesa boschi di larici e pendi aperti e solari, punteggiati di lavanda selvatica. Si tratta di un escursione tranquilla e piacevole che permette di gustare a pieno uno dei caratteri che contradistingue il Ponente Ligure, dove convivono a pochi km di distanta paesaggi mediterranei e alpini.

Dislivello +500 / -500 m circa

Tempi circa: 3 / 4 ore circa

Difficoltà: Escursionistico

I Balconi di Marta.

 I balconi di Marta è un esteso belvedere panoramico dominante la Valle Roya. Passato alla Francia dopo il trattato di pace del febbraio 1947. Il sentiero parte da Colle Melosa, si inoltra nel bosco, attraversa bucoliche praterie e raggiunge la sterrata che porta al Rifugio Grai, dove inizia la strada militare che conduce al sistema di suggestive fortificazioni sotterranee, allestite tra il 1938 e il 1940 in posizione dominante sulla Val Roia francese.

Dislivello +700 / -700 m circa

Tempi circa: 4 / 5 ore circa

Difficoltà: Escursionistico

Monte Bignone-Perinaldo-Dolceacqua

Una traversata tutta in discesa! Il monte Bignone, che sfiora i 1300 m, sovrasta la città di Sanremo e offre uno splendido panorama sulle valli dell’entroterra. Un tempo era il punto di arrivo della funivia che partiva dalla città. Oggi di quest’ importante opera degli anni 30 restano purtroppo solo alcuni locali in disuso. Sulla cima, le mura di un antico castellaro testimoniano una frequentazione antica dei liguri intemeli. Con un sentiero, a tratti ripido si scende fino al colle, dove si imbocca una vecchia pista sterrata, che offre una bella vista sulle Alpi liguri fino a Perinaldo. Questo paese abbarbicato su una cresta, ha dato i natali all’astronomo Gian Domenico Cassini. Oggi vi si coltiva un particolare varietà carciofo senza spine (Presidio Slow Food ). Attraversato il centro storico, si segue un breve viottolo asfaltato, poco frequentato, fino a dominare dall’alto il pittoresco borgo di Dolceacqua, dove si scende con un’antica mulattiera. L’affascinante villaggio è fra i più caratteristici della Riviera, impreziosito delle vestigia del Castello dei Doria, dai tipici “carruggi” liguri e dal ponte, un vero gioiello che fu ritratto da Claude Monet. Oltre a visitare il paese, su prenotazione, al “Visionarium” si puà assistere a una splendida proiezione di immagini 3D sul territorio, assaggiare le “michette”, un dolce tradizionale e degustare un buon bicchiere di vino rossese, il doc del posto.

Dislivello: +40m /-1190 m circa

Tempi circa: 4,30 ore circa

Difficoltà: Escursionistico

Dolceacqua (giro ad anello)

Con il suo ponte medioevale e i ruderi dell’antico castello dei Doria, Dolceacqua è uno dei borghi più belli della Val Nervia e della Riviera dei Fiori, da non perdere. Nel 1884 ha ispirato alcuni quadri di Claude Monet, che nelle sue lettere scrive : “..il luogo è superbo, vi è un ponte che è un gioiello di leggerezza…”. In primavera le sue caratteristiche stradine si animano di botteghe di artigianato, pittori e locali dove è possibile gustare il vino Rossese. Dopo aver attraversato il paese, il sentiero segue la vecchia mulattiera che sale a Perinaldo, la prima parte è abbastanza ripida, ma offre belle vedute sul torrente e sul castello. Poi con curve più dolci il percorso continua in mezzo alle campagne coltivate ad ulivo, vigneti e raggiunge la nostra meta: un simpatico agriturismo a condizione famigliare, dove potremo gustare un pranzo a base di piatti della tradizione locale e sorseggiare un buon bicchiere di vino Rossese. Rientro a Dolceacqua su stradine di campagna cementate e mulattiere. Per la discesa si consiglia l’uso dei bastoncini da trekking.

Dislivello: +460 m / -460m circa

Tempi circa: 3,30 / 4 ore circa

Difficoltà: Escursionistico

Il percorso dei Doria Dolceacqua a Perinaldo, Apricale e Isolabona

Il tour ci permette di godere di splendidi paesaggi dell’entroterra della Liguria e per visitare alcuni dei villaggi che una volta erano governati dalla famiglia Doria potente di Genova. Inizio della passeggiata su una strada sterrata lungo il torrente Nervia, salita verso l’antica cappella del Convento di San Bernardo e zona panoramica, poi giù per Dolceacqua e visita di questo suggestivo borgo medievale. Dopo una vecchia strada sterrata, si sale al crinale e quindi si raggiunge una strada asfaltata che porta a Perinaldo, poi giù per Apricale e da lì si segue la valle di Isolabona.

Modifica del livello: + 500 metri , – 450 metri .

Lunghezza del percorso: 6 ore (comprese le soste e guida di Dolceacqua e Apricale).

Camminare su mulattiera, asfalto, strada sterrata.

Trekking Urbano a Bordighera, sulle orme di Claude Monet

Camminiamo lungo la passeggiata a mare fino al Capo Ampelio, poi su al centro storico e visitiamo monumenti dalla fine del Medioevo e il periodo barocco. Poi seguiamo il “Beodo” , affiancato da palme mediterranei alla Via dei Colli, che offre viste panoramiche sulla costa e la vicina Costa Azzurra. Scendendo verso la Via Romana, affiancata da eleganti ville del XIX secolo, scopriamo alcuni siti  dipinti da Claude Monet nel 1884 e alcuni giardini nascosti nel cuore della città.

Modifica del livello: + 200 metri ,-  200 metri .

Durata del percorso: 5 ore (comprese le soste e visita di Bordighera).

A piedi su asfalto, strada mulattiera sterrata.

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